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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marocco
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Il mwmgMarocco, ufficialmente mwmwRegno del Marocco (mwnain arabo الْمَمْلَكَةُ ٱلْمَغْرِبِيَّةُ‎?, al-Mamlaka al-Maghribiyya; mwnqin amazigh marocchino standard ⵜⴰⴳⴻⵍⴷⵉⵜ ⵏ ⵍⵎⴻⵖⵔⵉⴱ, Tageldit n Lmeɣrib), è uno mwngStato mwnwnordafricano del mwoaMaghreb bagnato dal mwoqMar Mediterraneo e dallo mwogstretto di Gibilterra nella parte settentrionale e dall'mwowOceano Atlantico a ovest e confinante con l'mwpaAlgeria a est, con tre mwpqexclavi spagnole a nord e con i territori rivendicati del mwpgSahara Occidentale a sud.cite-ref-10[N 1] La capitale è mwqwRabat.

Abitato fin dalla mwrqpreistoria da popolazioni mwrgberbere, il Paese conobbe diverse civiltà, tra le quali i mwrwFenici, i mwsaCartaginesi, i mwsqRomani, i mwsgVandali e i mwswBizantini, ma l'impronta più forte venne lasciata dagli mwtaArabi, giunti nel mwtqMedioevo e che diffusero l'mwtgislam. Varie dinastie islamiche, tra le quali gli mwtwIdrisidi, gli mwuaAlmoravidi, gli mwuqAlmohadi, i mwugMerinidi, i mwuwWattasidi, i mwvaSa'diani e gli mwvqAlawidi, si susseguirono nei secoli. Il Marocco conobbe poi l'ingerenza di potenze occidentali, in particolare dei mwvgportoghesi, fino a essere reso protettorato di mwvwfrancesi e mwwaspagnoli. Il Paese riottenne l'indipendenza nel 1956.

Attraversato dalle catene montuose dell'mwwgAtlante e del mwwwRif, il territorio del Paese si compone di zone temperate e dal mwxaclima mediterraneo e di zone desertiche. Culturalmente il Paese si compone di due anime principali: quella araba, maggioritaria nelle regioni pianeggianti, e quella berbera, maggioritaria nelle zone montuose. La religione più diffusa è l'islam e vi è un'importante comunità mwxqebraica. Il Marocco è una mwxgmonarchia costituzionale. L'economia è dominata dall'mwxwagricoltura, dall'estrazione di mwyafosfato e dal mwyqturismo.

Contents

Storia
Clima
Lingue
Servizi
Sport
Arte
Musica
Cinema
Note

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Etimologia

Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di mwzqMarrakesh,cite-ref-11[10] traslitterazione francofona dell'arabo mwagMarrākuš, derivato a sua volta dal termine mwawberbero mwbaMur-Akush (ossia mwbqTerra di Dio), che nel mwbgMedioevo era conosciuta in mwbwEuropa come "Città di Marocco"; il nome di mwcaMarrakesh (o anche mwcqMarrakech) venne assegnato alla città dal suo fondatore mwcgYūsuf ibn Tāshfīn.

Storia

Nuove datazioni del 2017 su ritrovamenti rinvenuti nel 1961 nel sito archeologico di Jebel Ighoud (mweain arabo جبل إيغود‎?, Jabal Īghūd), sposterebbero l'origine dellmweq'mwegHomo sapiens a circa 300mwew 000 anni fa.cite-ref-12[11]cite-ref-13[12]. Alcuni petroglifi sono stati trovati nel Saharacite-ref-14[13].

Abitato fin dalla preistoria da popolazioni mwiqberbere, il Marocco conobbe la colonizzazione di vari popoli come i mwigFenici, i mwiwCartaginesi, i mwjaRomani, i mwjqVandali, i mwjgBizantini e, infine, gli mwjwArabi.

Il dominio delle dinastie islamiche ha avuto sul Paese una grandissima influenza a partire dal mwkqVII secolo (divenendo in alcuni periodi centro di vasti imperi), mentre è al mwkgXIX secolo, (non contando le mwkwcolonie portoghesi a partire dal 1578, poi passate alla mwlaSpagna) che risalgono le prime infiltrazioni coloniali della mwlqFrancia e della Spagna.

Il Marocco diventa protettorato nel 1912, poi è tra i primi Paesi del mwlwcontinente africano a diventare indipendente nel 1956, dopo diverse rivolte, guidato dal sultano mwmaMohammed V. Il Marocco ha mantenuto la mwmqmonarchia dopo l'indipendenza.

Geografia

Il Marocco è un Paese dell'mwxgAfrica settentrionale che confina con l'mwxwAlgeria a est, con il mwyaSahara Occidentale a sud-ovest e si affaccia a nord al mwyqMar Mediterraneo, a ovest all'mwygOceano Atlantico. Si estende su una superficie di mwyw458745 km². I confini del paese riconosciuti a livello internazionale si trovano tra le mwzalatitudini 27 ° e 36 ° N e le mwzqlongitudini mwzg1 ° e 14 ° O. Considerando anche il mwzwSahara Occidentale, il Marocco si trova principalmente tra 21 ° e 36 ° N e tra mw0a1 ° e 17 ° O.

Morfologia

La geografia del Marocco è caratterizzata dalla presenza di due grandi catene montuose: la catena del mw0wRif, a ridosso della costa mediterranea, e quella dell'mw1aAtlante che attraversa tutto il Paese da sud-ovest a nord-est e ha vette che superano i mw1q4000 m mw1gs.l.m. Nella parte più meridionale del Marocco si incontra il grande mw1wdeserto del mw2aSahara in corrispondenza del quale la presenza di insediamenti umani diventa estremamente rarefatta.

Montagne

Il Marocco è segnato dalla presenza della mw2wcatena montuosa dell'Atlante che lo attraversa diagonalmente da nord-est, in corrispondenza del confine settentrionale con l'mw3aAlgeria, a sud-ovest, dove incontra l'mw3qoceano Atlantico all'altezza delle città di mw3gAgadir e mw3wSidi Ifni.

La catena montuosa dell'Atlante si sviluppa attraverso le cime dell'mw4qAnti Atlante, che toccano un massimo di mw4g2060 m, nel sud ovest del paese, quelle dell'mw4wAlto o Grande Atlante, a cui appartiene il mw5qJbel Toubkal che con i suoi mw5g4 167 m è il più alto del paese e del mw5wNordafrica; appare da mw6aMarrakech come una barriera scoscesa, ricca di mw6qrocce mw6gcristalline, mw6wscisti e mw7agranito, ricoperto costantemente di nevecite-ref-ref-a-15-0[14]. Sempre nel sud ovest del paese, le montagne del mw8qMedio Atlante nel nord del Marocco che arrivano a mw8g3350 m di altitudine, e quelle dell'mw8wAtlante Sahariano che arrivano ai mw9a1 888 m.

Idrografia

Fiumi

I principali fiumi del Marocco hanno generalmente un andamento da sud verso nord o nord ovest, seguendo il tragitto che dai monti dell'Atlante, con il loro regime irregolare, li porta a sfociare nel mw-aMar Mediterraneo o nell'mw-qOceano Atlantico. Quando invece scorrono verso sud, verso i confini con l'mw-gAlgeria assumono la caratteristica di fiumi stagionali.

Questi corsi d'acqua, per la scarsità delle precipitazioni e per la morfologia dalla catena montuosa dell'Atlante, non sono adatti per la navigazione, ma sono intensamente sfruttati per l'irrigazione e la produzione di energia idroelettrica.

Tra i maggiori fiumi del Marocco troviamo la mw-qMuluia, che nasce dai monti dell'Atlante, nei pressi della città di mw-gMidelt, e dopo circa 600mw-w km sfocia nel mwaqaMar Mediterraneo, vicino ai confini con l'Algeria; il fiume mwaqeOum Er-Rbia, lungo circa 1000mwaqi km, mentre il più lungo del Paese è il mwaqmDraa, lungo circa 1100mwaqq km. Oum Er-Rbia che nasce non distante dalla mwaquMuluia, e che si dirige verso l'Oceano Atlantico, dove alla sua foce sorge la città di mwaqyAzemmour. Un altro fiume importante del Paese è il mwaqcSebou, che nasce anch'esso dai monti dell'Atlante e si tuffa nell'Atlantico non lontano dalla città di mwaqgKenitra.

Laghi e lagune

In Marocco i laghi sono poco numerosi e di piccole dimensioni, a causa dell'intensità dell'mwaqsevaporazione e dell'mwaqwalluvionamento. Nel complesso le risorse idriche del Paese presentano una grande varietà di aspetti, ma in sostanza (pur essendo considerevoli) non sono certo abbondanti. Perciò, data anche la mwaq0stagionalità delle precipitazioni, l'acqua rappresenta per il Marocco un problema fondamentale, che condiziona l'intero sviluppo del settore agricolo del Paese.

Clima

La notevole estensione del territorio del Marocco e la sua particolare morfologia può dividere il Paese in diverse microaree climatiche. Il clima del Marocco può essere suddiviso in cinque sotto-zone:

• mwariOceanico (in blu nella mappa);
• mwarqMediterraneo (in marrone e rosa);
• mwaryMontano (in grigio);
• mwargContinentale temperato (in nero tratteggiato);
• mwaroDesertico (in bianco e rosso).

Precipitazioni

Le precipitazioni, anche se molto scarse, sono garantite dalle alte pressioni Atlantiche, che portano venti di mwar0maestrale e mwar4scirocco. La piovosità diminuisce da Nord a Sud (mwar8Tangeri mwasa817 mm, mwaseRabat mwasi516 mm, mwasmCasablanca mwasq506 mm, mwasuMogador mwasy360 mm, mwascAgadir mwasg220 mm).cite-ref-ref-a-15-1[14]

Società

Demografia

Nel 1960 il Marocco contava circa 12 milioni di abitanti, mentre attualmente la popolazione arriva a circa 37 milioni, con un incremento demografico quasi triplicato. Il Marocco è il terzo paese africano per numero di mwatqarabi, dopo l'mwatuEgitto e l'mwatyAlgeria. La maggior parte della popolazione vive a ovest della mwatccatena montuosa dell'Atlante, che divide il Paese dal mwatgdeserto del Sahara. mwatkCasablanca è il più importante centro urbano, commerciale e industriale del Paese. La speranza di vita è di 74 anni, 73 per gli uomini e 75 per le donne, mentre il tasso di popolazione urbana è di circa il 60%. Nel 2024 è stato effettuato il VII° mwatoCensimento della popolazione generale e delle abitazioni.

Composizione etnica

La popolazione marocchina è composta principalmente da due gruppi etnolinguistici: i mwat0berberi, maggioritari nelle zone montuose dell'mwat4Atlante e del mwat8Rif, e gli mwauaarabi, diffusi prevalentemente nelle zone pianeggianti e nelle grandi città; la componente arabofona si è costituita sia attraverso l'immigrazione di tribù arabe nel corso del mwauebasso medioevo, che attraverso l'mwauiarabizzazione delle tribù berbere delle regioni pianeggianti. Nelle zone mwaumsahariane del Paese si trovano i mwauqsahrawi. Nelle mwauucittà imperiali marocchine e nelle città costiere del nord (in particolare a mwauyFès, mwaucMeknès, mwaugRabat, mwaukSalé, mwauoChefchaouen, mwausTangeri e mwauwTétouan) si trovano i discendenti dei mwau0moriscos di mwau4Spagna, a loro volta discendenti dei mwau8Mori di mwavaal-Andalus, espulsi a seguito della mwaveReconquista.cite-ref-16[15] È presente una consistente minoranza mwavyebraica, la più numerosa del mwavcmondo arabo. La comunità ebraica, tradizionalmente a maggioranza arabofona, comprende minoranze di mwavgebrei berberi e di mwavksefarditi. Nel paese sono inoltre presenti popolazioni nere originarie dell'mwavoafrica subsahariana, tra le quali i mwavsgnawa e i mwavwharatin, discendenti degli schiavi neri deportati in Marocco nei secoli passati.cite-ref-17[16]

Lingue

Le lingue ufficiali del Marocco sono l'mwawcarabo e il mwawgberbero. L'arabo è parlato da oltre il 65% della popolazione, il berbero da poco più del 30%.cite-ref-18[17] Come in tutti i paesi arabi, vige una situazione di mwaw0diglossia: l'mwaw4arabo standard è utilizzato in ambito formale, mentre l'mwaw8arabo marocchino, costituente un insieme variegato di dialetti, domina in ambito vernacolare. Nel sud del paese viene parlato il dialetto mwaxaarabo hassaniyya. Nel nord del paese e in misura minore anche nei centri storici delle grandi città sono parlati dialetti arabi di tipo prehilalico. I dialetti berberi parlati in Marocco sono raggruppati in tre gruppi principali: il mwaxitarifit nel mwaxmRif, il mwaxqtamazight del Marocco centrale nel mwaxuMedio Atlante e il mwaxytashelhit nel centro-sud. Il mwaxcfrancese rappresenta di fatto la seconda lingua del Paese, parlata da una parte rilevante della popolazione e prevalente nell'amministrazione, nell'economia, nell'istruzione e in ambito mediatico. Nelle regioni settentrionali e meridionali del Paese è diffuso anche lo mwaxgspagnolo come seconda o terza lingua.cite-ref-boum-park302-19-0[18]

Religioni

La religione più diffusa in Marocco è l'mwaycislam, professato nella corrente mwaygsunnita mwaykmalikita. L'islam professato in Maghreb si coniuga spesso con tradizioni locali, quali il culto dei mwayomarabutti. La monarchia è legittimata dal suo lignaggio mwayssceriffiano e il monarca è considerato mwaywAmir al-Mu'minin ("Comandante dei credenti"). Radicata nel mosaico culturale del Paese è la storica comunità mway0ebraica, la più numerosa e organizzata del mondo arabo. La maggior parte degli ebrei sono emigrati tra gli mway4anni 1950 e mway81960. L'mwazaebraismo è ufficialmente riconosciuto e i rabbini sono stipendiati dallo Stato. Vi è poi una piccola minoranza mwazecristiana, costituita principalmente da immigrati mwazieuropei o da convertiti locali; i cristiani in Marocco sono perlopiù mwazmcattolici ed mwazqevangelici.

Emigrazione

A partire dal mwazcXX secolo si è generata una cospicua diaspora marocchina. Centinaia di migliaia di marocchini emigrarono soprattutto verso l'mwazkEuropa occidentale per trovare maggiori opportunità di lavoro e migliori condizioni di vita. Ci sono circa 5 milioni di marocchini all'estero,cite-ref-20[19] la maggior parte dei quali in mwaz4Europa occidentale, principalmente in mwaz8Francia (circa mwaaa1 500 000),cite-ref-21[20] mwaauSpagna (circa mwaay750 000)cite-ref-22[21], mwaasBelgio (circa mwaaw500 000),cite-ref-23[22] mwabeItalia (circa mwabi450 000)cite-ref-24[23], mwabcPaesi Bassi (circa mwabg400 000)cite-ref-25[24] e mwab0Germania (circa mwab4140 000)cite-ref-26[25], oltre che in mwacmIsraele e mwacqCanada.

Immigrazione

La popolazione straniera è in costante crescita ed è di circa 80mwacc 000 persone.cite-ref-rgph2014-4-1[4]cite-ref-27[26] Con il progressivo sviluppo economico del Paese, negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento dell'immigrazione mwadasub-sahariana, mentre grazie a un regime fiscale favorevole sempre più imprenditori stranieri risiedono in Marocco (in particolare mwadespagnoli e mwadifrancesi).

Ordinamento dello stato

Sull'onda delle proteste popolari scoppiate in tutto il mwadcMaghreb, il 1º luglio 2011, tramite referendum, è stata varata una nuova mwadgCostituzione con la quale il mwadksovrano ha rinunciato a tutta una serie di poteri esecutivi a vantaggio del mwadoprimo ministro, mantenendo però il controllo di tutte le decisioni strategiche. Il sovrano infatti continua a conservare gran parte dell'attività decisionale e una parte dei poteri del primo ministro sono comunque legati al consenso del sovrano.

Il Marocco è una delle tre mwadwmonarchie dell'Africa; dal luglio 1999 il mwad0monarca è mwad4Mohammed VI che è succeduto al padre mwad8Hassan II, a sua volta preceduto dal padre mwaeaMohammed V, padre dell'indipendenza. La mwaeedinastia alawide, a cui appartiene il sovrano, è originaria del sud e vanta un'origine mwaeisceriffiana, ossia una discendenza diretta dal mwaemProfeta. Secondo la nuova costituzione, promulgata da Mohammed VI, il Marocco è una democrazia costituzionale, parlamentare e sociale, con la separazione dei poteri, la tutela di tutte le minoranze e l'equiparazione tra i sessi.

La sovranità appartiene al popolo e il mwaessovrano è capo religioso del Paese, veglia sul rispetto dell'Islam ed è il garante del libero esercizio di tutti i culti. Egli è anche il capo delle forze armate. Egli presiede il Consiglio superiore del potere giudiziario e il Consiglio superiore di sicurezza. La sua funzione è in parte simile a quello di un presidente di una democrazia semipresidenziale, con il nuovo testo costituzionale che si ispira in parte al semipresidenzialismo francese.

Il mwae0potere esecutivo è detenuto dal mwae4governo. Il re presiede il consiglio dei ministri, o ne delega la presidenza al mwae8primo ministro, nomina il primo ministro nell'ambito del partito vincitore delle elezioni, nomina i ministri su proposta del primo ministro, revoca i ministri su proposta del primo ministro o a sua discrezione sentito il primo ministro. Il primo ministro dirige il governo e coordina l'attività dei ministri, anche arbitrandone le divergenze; controfirma i Ḍāhir) ed esercita il potere regolamentare (i regolamenti sono controfirmati dai ministri incaricati dell'attuazione); può emanare decreti-legge su delega del parlamento per oggetti determinati e durata limitata.

Il mwafgpotere legislativo, bicamerale dal 1996, è prerogativa della mwafkCamera dei rappresentanti (mwafoMajlis al-nuwwāb), composta da 395 deputati eletti ogni 5 anni a suffragio universale, e dalla mwafsCamera dei consiglieri (mwafwMajlis al-mustasharīn), composta da 270 seggi rinnovati a elezione indiretta per un terzo ogni 3 anni. Il parlamento ha visto progressivamente aumentare i suoi poteri di controllo, fino alle ultime revisioni costituzionali del 1992, 1996 e 2011: oltre alla funzione legislativa, infatti, vota il bilancio del regno, può costituire commissioni d'inchiesta sull'operato del governo, e può far cadere il governo con una mozione di sfiducia.

L'ordine giudiziario è indipendente e tutelato dal Consiglio superiore del potere giudiziario. Negli ultimi anni sono state create diverse magistrature specializzate, di ispirazione codicistica e non coranica.

Rivendicazioni territoriali

• 7 aprile 1956, la Spagna rinuncia al mwaggprotettorato spagnolo di mwagkRif
• 30 giugno 1969, la Spagna rinuncia all'mwagsenclave mwagwspagnola di Sidi mwag0Ifni
• 14 novembre 1975, il Marocco afferma (unilateralmente) la propria sovranità sul nord del mwag8Sahara Occidentale
• 14 agosto 1979, il Marocco afferma (unilateralmente) la propria sovranità su mwaheOued Ed-Dahab-Lagouira

Con quella che fu definita la mwahmMarcia verde, il 6 novembre del 1975, circa mwahq350 000 marocchini disarmati diedero vita a una manifestazione di massa sotto la guida del governo del re mwahuHasan II, radunandosi presso la città di mwahyTarfaya per attraversare il confine del mwahcSahara Occidentale, al tempo territorio autonomo spagnolo conteso dal Marocco alla Spagna. Il Sahara Occidentale è stata una colonia spagnola fino al 1976. Quando la Spagna si ritirò, il Marocco ne annesse i due terzi settentrionali; il resto del territorio fu annesso nel 1979 a seguito del ritiro della mwahgMauritania. Tuttavia, il gruppo armato mwahkFronte Polisario si oppose alle annessioni e proclamò il 27 febbraio 1976 la mwahomwahsRepubblica Democratica Araba dei Sahrawi, riconosciuta dall'mwahwOrganizzazione dell'unità africana (successivamente mwah0Unione Africana), ma non riconosciuta dall'mwah4ONU e dalla mwah8Lega araba. La guerriglia susseguente terminò con un cessate il fuoco del 1991 attraverso la missione mwaiaMINURSO; il referendum per la determinazione dello status definitivo del Sahara Occidentale non è tuttavia stato ancora effettuato.

Nel corso degli anni l'mwaiiONU ha presentato diverse proposte per la soluzione del Sahara (tra cui i mwaimpiani Baker), ma sono sempre stati rifiutati da una rispettiva parte o dall'altra. In Marocco viene fondato il mwaiqCORCAS, un consiglio creato con decreto reale (mwaiuḌāhir) dal re mwaiyMohammed VI composto da 140 membri, ed è la parte responsabile per negoziare con il Fronte Polisario e lo sviluppo economico e sociale del Sahara Occidentale. In risposta agli appelli del mwaicConsiglio di sicurezza ONU alle parti per porre fine alla situazione di stallo politico, il Marocco ha presentato, l'11 aprile 2007, al segretario generale, mwaigl'iniziativa marocchina di negoziazione di uno status d'autonomia per la regione del Sahara, e considerata dagli osservatori internazionali il miglior compromesso accettabile per la soluzione di questo conflitto. L'ONU ha suggerito alle parti di entrare in negoziati diretti e incondizionati sul tema.cite-ref-28[27]

Il Marocco contesta inoltre la sovranità spagnola sulle mwai4mwai8exclave lungo la costa affacciata sul Mediterraneo: le città di mwajaCeuta e mwajeMelilla, la penisola di mwajiPeñón de Vélez de la Gomera e l'isola di mwajmPeñón de Alhucemas; sono sotto sovranità spagnola anche le mwajqisole Chafarinas, sulla costa del Mediterraneo, 45mwaju km a est di Melilla, di cui il Marocco chiede la restituzione. L'isolotto di mwajyPerejil, uno scoglio disabitato presso lo mwajcstretto di Gibilterra, è disputato tra il Marocco e la Spagna.

Suddivisione amministrativa

Regioni

Il livello amministrativo più elevato del Marocco è rappresentato dalle regioni, 12 (comprese quelle del Sahara Occidentale), introdotte con una legge del 2015 e governate da un mwakemwakiwali di nomina regia e da un mwakmpresidente eletto dal popolo.

Prefetture e province

Il Marocco è a sua volta suddiviso in 75 tra prefetture (sono 13 e corrispondono alle maggiori aree urbane del Paese) e province (sono 62 e corrispondono alle aree rurali).

Città principali

| Posizione | Città | Città | Città | Popolazione | Popolazione | Popolazione | Popolazione | Regione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Posizione | Nome | in arabo | in tamazight | Censim. 1982 | Censim. 1994 | Censim. 2004 | Censim. 2014 | Regione |
| 1. | Casablanca | الدار البيضاء ( al-Dār-al-Baydāʾ ) | ⴰⵏⴼⴰ ( Anfa ) | 2 139 204 | 2 756 805 | 3 192 352 | 3 359 818 | Casablanca-Settat |
| 2. | Rabat | الرباط ( al-Ribāṭ ) | ⴰⵕⴱⴰⵟ ( Aṛbaṭ ) | 893 042 | 1 340 486 | 1 622 860 | 2 120 192 | Rabat-Salé-Kenitra |
| 3. | Fès | فاس ( Fās ) | ⴼⴰⵙ ( Fas ) | 448 823 | 772 184 | 946 815 | 1 112 072 | Fès-Meknès |
| 4. | Tangeri | طنجة ( Tanja ) | ⵜⵉⵏ ⵉⴳⴳⵉ ( Tin Iggi ) | 266 346 | 497 147 | 669 685 | 947 952 | Tangeri-Tetouan-Al Hoceima |
| 5. | Marrakesh | مراكش ( Murrākuš ) | ⵎⵕⵕⴰⴽⵛ ( Meṛṛakec ) | 439 728 | 669 043 | 823 154 | 928 850 | Marrakech-Safi |
| 6. | Agadir | أڭادير ( Agādīr ) | ⴰⴳⴰⴷⵉⵔ ( Agadir ) | 110 479 | 502 475 | 678 596 | 770 599 | Souss-Massa |
| 7. | Meknès | مكناس ( Miknās ) | ⵎⴽⵏⴰⵙ ( Mknas ) | 319 783 | 443 214 | 536 232 | 632 079 | Fès-Meknès |
| 8. | Oujda | وجدة ( Wujda ) | ⵡⴻⵊⴷⴰ ( Wejda ) | 260 082 | 357 278 | 400 738 | 510 550 | Regione Orientale |
| 9. | Tétouan | تطوان ( Tiṭṭawān ) | ⵜⵉⵟⵟⴰⵡⵉⵏ ( Tiṭṭawin ) | 199 615 | 277 516 | 320 539 | 463 968 | Tangeri-Tetouan-Al Hoceima |
| 10. | Safi | آسفي ( Aşfī ) | ⴰⵙⴼⵉ ( Asfi ) | 214 000 | 284 000 | 324 052 | 415 323 | Marrakech-Safi |

Istituzioni

Ordinamento scolastico

L'istruzione in Marocco è obbligatoria per i ragazzi dai 6 ai 15 anni; l'mwax4analfabetismo è calato dal 40% nel 2004 al 28% nel 2012 e risulta del 24% all'ultimo censimento del 2024cite-ref-29[28].

Scuola materna (3 anni), scuola elementare (6 anni), scuola media (3 anni), liceo (3 anni), università.

Tasso di alfabetizzazione (2024): 75,2% (M 82,8%, F 67,6%)cite-ref-30[29] con notevoli differenze anche fra aree urbane e aree rurali (U 82,7%, R 62%)cite-ref-31[30]

Università

Il Marocco può vantare l'istituto di istruzione superiore più antico del mondo, fondato nell'859 da mway8Fatima al-Fihriyya: l'mwazaUniversità al-Qarawiyyin, uno dei più importanti centri spirituali musulmani, l'università è situata a mwazeFès.

Sistema sanitario

Il sistema sanitario marocchino è in una fase di importante sviluppo: soprattutto grazie al nuovo intervento del re mwazqMohammed VI sono stati costruiti nuovi ospedali, seguendo un'impostazione molto simile a quella in uso presso gli Stati europei.cite-ref-32[31]

Forze armate

Nel 2024, secondo il mwaz0Global Firepower Index, il Marocco occupa la 61ª posizione su 145 stati analizzati relativamente alla capacità militarecite-ref-33[32].

Politica

Politica interna

La prima esperienza democratica ha luogo sotto il re mwa0cHassan II, che nel 1962 promulga una nuova mwa0gcostituzione, in base alla quale nel 1963 si svolgono le mwa0kprime elezioni parlamentari. I principali partiti sono mwa0oIstiqlal (mwa0sIndipendenza) di mwa0wAllal al-Fasi, fondato nel 1943, e UNFP di mwa04Mehdi Ben Barka, nata da una sua scissione a sinistra nel 1959. Tuttavia nel 1965 la costituzione viene revocata. Negli anni successivi si tengono elezioni parlamentari, ma con un forte controllo del sovrano e dello Stato sulle formazioni politiche.

Solo nel 1997, al termine di un processo triennale di riconciliazione e liberalizzazione politica, Hassan II promulga una nuova costituzione e indice nuove mwa1aelezioni parlamentari per eleggere i deputati della Camera dei Rappresentanti. Il sistema elettorale è un proporzionale corretto, che non impedisce la frammentazione politica e rende quasi impossibile la conquista della maggioranza assoluta, forzando governi di coalizione e favorendo il ruolo del re.

Elezioni parlamentari del 25 novembre 2011

Le elezioni hanno fatto seguito alle mwa1uproteste in Marocco del 2011. La protesta marocchina esprime l'insofferenza crescente nei confronti del potere monarchico del re mwa1yMohammed VI, salito al trono nel 1999, e il desiderio di riforme costituzionali che blocchino la prassi per cui il sovrano si assegna il potere decisionale per diverse questioni, mentre il Paese possiede un governo e un parlamento privi di poteri reali. A seguito del referendum costituzionale del giugno 2011, il re Mohammed VI è tenuto a indicare come primo ministro il leader del partito di maggioranza relativa.

Le elezioni parlamentari, con una partecipazione al 45%, vedono per la prima volta il partito islamico moderato mwa1kPartito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) guadagnare una maggioranza relativa, seguito dall'mwa1oIstiqlal (PI) e dal mwa1sRaggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI), in calo, e dalla forte affermazione della nuova formazione filomonarchica, il mwa1wPartito Autenticità e Modernità (PAM).cite-ref-34[33] mwa2eAbdelilah Benkirane diviene così mwa2iPrimo ministro del Paese.

Elezioni parlamentari del 7 ottobre 2016

L'affluenza alle urne è stata del 43% dei 15,7 milioni di elettori (dato vicino da quelle delle mwa2celezioni del 2011). Il partito del primo ministro mwa2gAbdelillah Benkirane, mwa2kPartito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD), di ispirazione islamica e alla guida dal novembre 2011 della coalizione al governo, ha conquistato 125 seggi su 395,cite-ref-35[34] ed è la prima volta nella storia politica del regno che un partito viene riconfermato alla guida del governo.cite-ref-36[35] La formazione rivale più accreditata, il mwa3iPartito Autenticità e Modernità (PAM) che ha vinto le elezioni amministrative nel 2015 ed è ritenuto vicino a re mwa3mMohammed VI, ha ottenuto 102 seggi, mentre i conservatori dell'mwa3qIstiqlal (PI), la formazione politica più longeva della monarchia, si sono fermati a 46 seggi. Tra gli altri partiti, sono riusciti a entrare in Parlamento anche gli indipendenti del mwa3uRaggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI) e il mwa3yMovimento Popolare (MP), rispettivamente con 30 e 21 seggi. Il responso delle urne rende necessaria la formazione di una coalizione di governo.cite-ref-37[36]

La mancanza di una maggioranza chiara ha portato ad una fase di stallo nelle trattative per la formazione del nuovo governo, inizialmente affidate al primo ministro uscente Benkirane. Il 17 marzo 2017, perciò, il sovrano conferisce un nuovo incarico a mwa3wSaâdeddine El Othmani, il quale il 5 aprile successivo presenta la nuova compagine di governo.cite-ref-38[37]

Politica estera
Relazioni con l'Unione africana

Il Marocco è stato riammesso come membro dell'mwa4wUnione africana il 30 gennaio 2017, dopo 33 anni di assenza del paese uscito precedentemente dall'organizzazione il 12 novembre 1984 (precedentemente chiamato mwa40Organizzazione dell'unità africana) a seguito del riconoscimento dell'organizzazione all'indipendenza della mwa44mwa48Repubblica democratica araba Sahrawi (autoproclamata dal mwa5aFronte Polisario) e dell'entrata nell'organizzazione di quest'ultimo.cite-ref-39[38]cite-ref-40[39]

Relazioni con l'Unione europea

In passato il Marocco ha espresso più volte il suo desiderio di incorporazione nell'mwa5sUnione europea, desiderio che è stato respinto in quanto non è un paese europeo.cite-ref-41[40] Oltre a questo ostacolo, vi sarebbero altri fattori, come un'economia in sviluppo o i suoi problemi con il mwa6aSahara Occidentale (il cui territorio è amministrato dal Marocco e rivendicato dal mwa6eFronte Polisario), che rendono difficile la sua candidatura.

Nell'ottobre 2008, tuttavia, il Marocco è stato il primo paese del Mediterraneo a ottenere uno statuto di partenariato speciale con l'Unione europea (“advanced status”), in seguito alle riforme intraprese a livello politico, sociale ed economico. Tale statuto include l'istituzione di una conferenza UE-Marocco e la partecipazione diretta del Marocco in una serie di consigli ministeriali UE e di meeting di lavoro.cite-ref-42[41]

Nel 2022, a seguito dello scandalo di corruzione che ha visto coinvolto il mwa6gParlamento Europeo, sono emersi espliciti coinvolgimenti e pressioni tra il governo di Rabat e le istituzioni dell’mwa6kUnione europea, che hanno influito in particolare su una serie di risoluzioni e decisioni socio-economiche tra le due realtàcite-ref-43[42]cite-ref-44[43].

Relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti

Il Marocco fu il primo paese al mondo a riconoscere l'indipendenza degli mwa7qStati Uniti nel 1777, durante la mwa7uGuerra d'indipendenza americana.cite-ref-45[44] I rapporti sono solidi e strategici, segnati dagli scambi commerciali in aumento e dalla cooperazione militare (l'esercitazione African Lion è la più grande esercitazione militare americana annuale al di fuori della mwa7oNATOcite-ref-46[45]).

Diritti civili

Violazioni di diritti umani

Il 19 gennaio 2023 il mwa8yParlamento europeo ha votato una storica sentenza di condanna nei confronti del governo di Rabat e dei suoi rapporti con il popolo dei mwa8cSahrawi, chiedendo di rispettare la libertà dei media nel Paese e di rilasciare immediatamente tutti i mwa8gprigionieri politici e i giornalisti incarceraticite-ref-47[46]cite-ref-48[47].

Economia

La crescita economica, costante a partire dal 2003, ha consentito di frenare l'emigrazione e migliorare esportazioni, infrastrutture e afflusso di capitali esteri. Il Marocco negli ultimi anni è migliorato costantemente nelle classifiche Doing Business - o "indice di facilità di fare affari" - stabilite ogni anno dalla Banca mondiale.

In ogni caso, il Marocco resta nel 2019 al 121º posto su 189 secondo l'mwa9yIndice di sviluppo umano (HDI), compilato dal mwa9cProgramma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP)cite-ref-49[48]. Risolvere il mwa9wsottosviluppo delle aree settentrionali e meridionali del Marocco, resta tra le priorità principali del Paese, segnate da profonde diseguaglianze economiche.

Agricoltura, allevamento e pesca

I principali prodotti agricoli sono costituiti da mwa98cereali, mwa-acanna da zucchero e mwa-elegumi che sono destinati al mercato interno, mentre le colture mediterranee (mwa-iagrumi, i mwa-mpomodori e le mwa-qolive), (dove il Marocco è l'unico produttore mondiale dell'mwa-uolio di argan) per l'mwa-yesportazione. L'mwa-callevamento è incentrato perlopiù su ovini, caprini e bovini. Con i suoi 17 porti il Marocco è tra i maggiori paesi nella mwa-gattività ittica, anche mwa-kindustriale, della quale il paese è il maggiore produttore ed esportatore mondiale di mwa-osardine.cite-ref-50[49]

Una coltivazione a parte è quella della mwa-acannabis coltivata nella regione del mwa-eRif a partire dal secolo XVII.cite-ref-51[50] Secondo il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite 2012 droga, il Marocco è il secondo produttore di cannabis del mondo (dopo l'mwa-yAfghanistan).cite-ref-theguardian-com-52-0[51] Circa il 70% della cannabis consumata in mwa-sEuropa proviene dalla regione del mwa-wRif in Maroccocite-ref-theguardian-com-52-1[51]. Considerando che negli ultimi anni si stima che siano almeno 400000 persone che vivono della coltivazione della mwbaecannabis, in mancanza di altre prospettive lavorative, il governo e il Parlamento nel 2021 hanno approvato una legge che legalizza l'utilizzo della cannabis per usi terapeutici e industriali (rimanendone vietato l'uso ricreativo), allo scopo di fare uscire dall'illegalità le decine di migliaia di famiglie che vivono della coltivazione della canapa (adottando una strategia diversa da quella attuata precedentemente per combattere la criminalità organizzata), e di creare ulteriore valore aggiunto all'mwbaiagricoltura e, più in generale, all'economia marocchina, stimata all'entità entro i prossimi anni di alcuni miliardi di dollaricite-ref-53[52].

Estrazione mineraria

Il Marocco è un paese povero di mwbakpetrolio e mwbaogas naturale, dei quali è importatore, a differenza degli altri Paesi arabi che sono invece produttori ed esportatori.

L'attività estrattiva principale si basa sullo sfruttamento dei grandi giacimenti di mwbawfosfati, di cui è il secondo produttore mondiale (dopo la mwba0Cina), ma ampiamente al primo posto per le riserve (detiene circa il 70% delle riserve mondiali conosciute) ed è il principale esportatore mondiale.cite-ref-usgs-54-0[53] Le miniere di fosfati sono gestite dall'mwbbiOCP Groupcite-ref-55[54] e i principali siti di estrazione si trovano a mwbbcKhouribga, a mwbbgBen Guerir, a mwbbkYoussoufia e a mwbboBou Craa (nel mwbbsSahara occidentale).cite-ref-56[55]

Nel Paese sono presenti inoltre miniere di cobalto, di piombo, di zinco, di argento, di manganese, di ferro, di rame e di carbone.

Industria

L'industria marocchina è tra le più attive dell'mwbcuAfrica. Molto sviluppate sono le industrie agroalimentari e tessili, ma il settore industriale è in forte crescita anche nei settori dell'industria chimica, petrolchimica, elettronica, automobilistica (mwbcyRenault, mwbccNissan),cite-ref-57[56] aeronautica (mwbcwBoeing, mwbc0Bombardier),cite-ref-58[57] informatica e cantieristica, con i porti di mwbdiTangeri Med e di mwbdmCasablanca, che sono entrambe tra i più trafficati dell'mwbdqAfrica. Pregiati sono i tappeti e i prodotti dell'mwbduartigianato.

Servizi

Il settore dei servizi in Marocco è in forte sviluppo. I servizi sono altamente dinamici in particolare nel settore turistico, commerciale, telecomunicazioni (mwbdoMaroc Telecom, mwbdsOrange Maroc, mwbdwInwi), bancario (mwbd0Attijariwafa Bank, mwbd4BMCE bank) e finanziario. mwbd8Casablanca è il più grande centro finanziario del mwbeaMaghreb e tra i più importanti dell’mwbeeAfrica.

Turismo

Il Marocco si è affermato come una delle maggiori mete turistiche dell'mwbeyAfrica e del mwbecmondo arabo, in particolare per quanto riguarda il turismo organizzato. Le mete più visitate sono le cosiddette mwbegcittà imperiali (mwbekFès, mwbeoMarrakech, mwbesMeknès e mwbewRabat) e il mwbe0deserto del Sahara.

Si può trovare: turismo di tipo culturale (civiltà amazigh, fenicia, romana, araba, spagnola e francese); di tipo naturale (dalle vette innevate dell'Atlante al deserto del Sahara) e balneare con le spiagge atlantiche e mediterranee.

Il numero di turisti negli ultimi anni si valuta su poco più di 12 milioni (2019), la metà proveniente dall'mwbfaEuropa, con in testa mwbfeFrancia e mwbfiSpagna.

Commercio estero

Il Marocco ha firmato nel 1996 un trattato con l'mwbfuUE, che è entrato in vigore nel 2000, che ha portato all'entrata in vigore di una zona di libero scambio nei termini del mwbfyProcesso di Barcellona. Nel mese di gennaio del 2006 è entrato in vigore un accordo di libero scambio con gli mwbfcUSA, che sta portando sia a un'espansione delle mwbfgesportazioni verso un mercato potenzialmente molto redditizio, sia a un aumento dei flussi di mwbfkinvestimento in entrata.

Politica economica

Il mwbfwgoverno è impegnato a perseguire politiche volte a favorire una più rapida crescita economica e a ridurre la mwbf0disoccupazione e la mwbf4povertà. La crescita inadeguata è stata infatti identificata, sia dal mwbf8FMI sia dal mwbgagoverno, come il principale punto di debolezza dell'mwbgeeconomia del paese negli ultimi dieci anni, senza considerare poi le forti disparità di mwbgireddito presenti tra l'élite urbana e il resto della mwbgmpopolazione.

La mwbguBanca Mondiale e il mwbgyFMI stimano che il Marocco necessiti di un tasso di crescita medio annuo superiore al 7% per poter intervenire in modo significativo sulla mwbgcdisoccupazione e sulla mwbggpovertà. In ogni caso, il mwbgkgoverno ha fatto progressi riguardo ad alcune di queste problematiche: ha realizzato significativi miglioramenti dell'ordinamento economico attraverso il rafforzamento dei diritti di proprietà e la riforma della normativa sul lavoro, grazie ai quali si è assistito a un rapido incremento della nascita di nuove aziende; ha migliorato il sistema di supervisione del settore bancario e ha liberalizzato i comparti dell'mwbgoenergia e delle mwbgstelecomunicazioni.

Il mwbg0governo ha anche ammesso che per accelerare la crescita sono necessarie ulteriori riduzioni delle tariffe doganali e una semplificazione del regime del mwbg4commercio. Sono stati infine identificati numerosi interventi di mwbg8politica industriale volti a ridurre i costi e incrementare la produttività dell'mwbhaindustria marocchina, e le autorità confidano che questa razionalizzazione permetterà di aumentare il valore dell'output industriale. Il mwbhegoverno sembra ormai pronto a lanciare anche una radicale riforma del settore agricolo per ridurre la dipendenza dai mwbhicereali, altamente sensibili a periodi di mwbhmsiccità, e aumentare la superficie coltivata con piante ad alto valore aggiunto, come gli mwbhqulivi. Occorre però considerare che tale politica accelererà il processo di mwbhuinurbamento della mwbhypopolazione: se tale fenomeno non verrà adeguatamente gestito, aumenterà sensibilmente il rischio dell'insorgere di tensioni sociali e politiche.

Trasporti

Strade e autostrade

La rete stradale marocchina si estende per mwbik68550 km (dati del 2007), di cui il 60% asfaltate. Il sistema è generalmente considerato soddisfacente, anche se soffre di parziale congestione ed è parzialmente carente nelle aree dell'entroterra: attraverso il mwbioPNRR (mwbisProgramma nazionale di strade rurali) il governo ha realizzato e sta valutando la costruzione di diverse migliaia di km di strade rurali,cite-ref-59[58] al fine di ridurre l'isolamento di alcune città rurali.

Il consolidamento della mwbjerete autostradale, gestita da mwbjiAutoroutes du Maroc (ADM), è considerato una priorità nazionale. Con mwbjm1808 km di autostrade praticabili, è la seconda rete africana, preceduta solo da quella del mwbjqSudafrica.

Lo sviluppo delle infrastrutture stradali in Marocco deve anche passare attraverso il rafforzamento della rete di mwbjysuperstrade, strade alternative meno costose. La rete funziona con mwbjc1093 km di vie in servizio.cite-ref-60[59]

La mwbj0Direzione stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Marocco ha reso noto che stanno avviando lo studio sull'organizzazione e il finanziamento dell'intera rete stradale nazionale. Il progetto si inserisce nel quadro dello Schema nazionale del trasporto stradale, che descrive la strategia settoriale del Marocco fino al 2035 e definirà scenari e modalità operative di sviluppo della rete stradale e autostradale a medio-lungo termine, sulla base di 4 piani quinquennali tra il 2016 e il 2035. Il progetto di studio rappresenta una delle raccomandazioni principali del mwbj4Piano Strade 2035, elaborato nel 2013. Il mwbj8Piano Strade 2035 prevede la realizzazione di mwbka5500 km di strade, di cui mwbke3 400 autostrade e mwbki2 100 superstrade, con un investimento globale di circa 96 miliardi di mwbkmdirham (oltre 9 miliardi di euro).cite-ref-61[60]

Ferrovie

Per lungo tempo le ferrovie marocchine hanno sofferto una considerazione di minore interesse da parte del governo. Solo recentemente la mwblyONCF, società pubblica che gestisce la rete ferroviaria marocchina, sembra aver ripreso le sue funzioni in maniera incisiva.

La rete ferroviaria marocchina è tra le più sviluppate dell'Africa e le infrastrutture esistenti comprendono mwblg2067 km di binari, di cui mwblk1022 km di linea elettrificata e mwblo578 km a doppio binario.

Nel novembre 2018 è stata inaugurata la prima linea ad mwblwalta velocità dell'mwbl0Africa,cite-ref-62[61] su cui viaggiano i mwbmiTGV di produzione francese, la mwbmmmwbmqLigne Atlantique, che collega le città di mwbmuTangeri e mwbmyCasablanca.

Il programma di sviluppo del sistema ferroviario del Marocco prevede sia progetti per nuove linee standard (mwbmg2743 km), sia per linee ad alta velocità (mwbmk1500 km).cite-ref-63[62]

Sono in fase di progetto nuove linee ad alta velocità:

• il prolungamento della mwbneLigne Atlantique da mwbniCasablanca fino ad mwbnmAgadir, passando per mwbnqMarrakech ed mwbnuEssaouira, entro il 2035;cite-ref-64[63]
• mwbnsLigne Maghrébine: collegherà le città di mwbnwRabat e mwbn0Oujda, passando per mwbn4Meknès e mwbn8Fès, entro il 2035.cite-ref-65[64]

Per questi progetti sarà necessario un investimento di oltre 100 miliardi di mwboudirham (circa 10 miliardi di euro).cite-ref-66[65]

Trasporto aereo

Il trasporto aereo marocchino ha avuto negli ultimi anni un enorme sviluppo. Il Marocco dispone di 70 mwbpiaeroporti, di cui 19 sono internazionali. L'mwbpmAeroporto Internazionale Mohammed V di Casablanca nel 2015 è stato il 4º aeroporto africano in termini di traffico e da essi una buona parte del traffico aereo (circa 200 voli al giorno) ha come destinazione o partenza gli aeroporti mwbpqeuropei. Il Marocco nel 2016 è stato la quarta maggiore destinazione mondiale dei voli da e per gli aeroporti europei, dopo gli mwbpuStati Uniti, la mwbpyRussia e gli mwbpcEmirati Arabi Uniti, ed è stato anche il primo stato non europeo a essere pienamente integrato nelle strutture di lavoro di mwbpgEurocontrol, gestore della rete europea.cite-ref-67[66]

La compagnia aerea di bandiera, la mwbp4Royal Air Maroc, è tra le maggiori compagnie aeree africane. Oltre alla Royal Air Maroc, il Marocco ha compagnie aeree private: mwbp8RAM Express (filiale della mwbqaRoyal Air Maroc) e mwbqeAir Arabia Maroc (una joint venture di mwbqiAir Arabia).

Trasporto marittimo

Il Marocco è collegato con molti porti del Mar Mediterraneo da numerose linee di navigazione. I principali collegamenti sono dalla Spagna con i traghetti e gli aliscafi dai porti di mwbqoAlgeciras, mwbqsAlmería, mwbqwBarcellona e mwbq0Malaga a mwbq4Tangeri, mwbq8Nador, mwbraMelilla e mwbreCeuta. Il porto di mwbriTangeri Med, tra i più grandi del Mediterraneo e del continente africano, è collegato anche con la Francia da mwbrmSète e con l'Italia dai porti di mwbrqGenova, mwbruSavona e mwbryLivorno.

Sport

Lo sport è molto praticato in Marocco. Gli atleti marocchini, come la maggior parte degli atleti africani, sembrano essere vocati per le discipline di resistenza, soprattutto sul mwbrkmezzofondo. Un esempio in tal senso è mwbroHicham El Guerrouj, vincitore di due medaglie d'oro olimpiche ad mwbrsAtene 2004 e più volte campione del mondo. La prima medaglia d'oro olimpica per il mwbrwMarocco venne conquistata nell'mwbr0atletica leggera, mwbr4400 metri ostacoli, da mwbr8Nawal El Moutawakel, ai Giochi olimpici di mwbsaLos Angeles 1984. Ma il mwbseMarocco ai Giochi olimpici vinse la sua prima medaglia olimpica nell'atletica leggera con mwbsiRhadi Ben Abdesselam, medaglia d'argento a Roma 1960.

Lo sport più seguito è il mwbsqcalcio. La mwbsunazionale di calcio del Marocco, i cui giocatori sono soprannominati "mwbsyLeoni dell'Atlante", hanno vinto due edizioni della mwbscCoppa d'Africa (nel mwbsg1976 e nel mwbsk2025), una mwbsoCoppa delle nazioni arabe (nel mwbss2012 e nel mwbsw2025) e 2 mwbs0Campionati delle nazioni africane (nel mwbs42018 e nel mwbs82020). È inoltre la prima nazionale africana e araba ad arrivare agli ottavi di finale nei mwbtaMondiali di calcio del 1986 e la prima squadra ad arrivare alle semifinali nel mwbteCampionato mondiale di calcio 2022. Tra i calciatori marocchini ricordiamo mwbtiAhmed Faras, capocannoniere della nazionale marocchina, selezionato dalla CAF come uno dei 200 giocatori africani più forti degli ultimi 50 anni, e mwbtmCalciatore africano dell'anno 1975. Il Marocco è stato incaricato di ospitare le edizioni del 2013, 2014 e del 2022 della mwbtqCoppa del mondo per club FIFA. Nell'mwbtuedizione del 2013 la squadra campione nazionale, il mwbtyRaja Casablanca, è arrivata a disputare la finale del torneo contro il mwbtcBayern Monaco, avendone un gran successo sia per la qualità della sede che per il gran successo della squadra marocchina.

Inoltre, per quanto concerne l'mwbtkalpinismo, il 20 maggio 2013 Nacer Ibn Abdeljalil fu il primo marocchino a raggiungere la vetta del monte mwbtsEverestcite-ref-68[67]

Ambiente

Sul territorio marocchino si sono estinte, nell'ultimo secolo concluso, varie specie animali: il mwbukleone berbero, l'mwbuoalcelafo e lo mwbusstruzzo per citare le più famose. L'mwbuwUnione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN) indica che quasi la metà delle specie di uccelli sono minacciate nel Paese.cite-ref-69[68]

Il Marocco sta inoltre affrontando una crisi acuta di stress idrico, poiché il consumo della sua popolazione supera di gran lunga la quantità di acqua disponibile. Le sue risorse idriche pro capite si sono gravemente ridotte tra il 1960 e il 2019, passando da 2500 m³ pro capite all'anno a 500 m³ e trovandosi al 23º posto tra i paesi più minacciati dalla carenza d'acqua, secondo il mwbviWorld Resources Institute (WRI)cite-ref-70[69].

Dai soli tre parchi che il Marocco aveva nel 1999, nel 2006 il conto sale a 10 e nel decennio successivo sale a 14; a questi si devono aggiungere quasi 150 "riserve biologiche". Tra i parchi più famosi citiamo il mwbvgparco nazionale di Toubkal, che è il più antico (istituito nel 1942) e il più alto (quota mwbvk4167 m mwbvos.l.m.), e il mwbvsparco nazionale di Souss-Massa, a sud di mwbvwAgadir, istituito nel 1991.

Rilevante è l'attività di conservazione di una pianta oleifera spontanea ed endemica dell'Ovest del paese, lmwbv4'mwbv8mwbwaArgania spinosa, che ha assunto interesse economico, culturale e storico. Per preservare le popolazioni naturali di Argania dalla spoliazione dovuta alla sempre maggiore richiesta economica ne sono incoraggiati gli impianti e le coltivazioni specializzate.

Cultura

Arte

In ambito artistico tra i pionieri delle mwbwqarti plastiche in Marocco ricordiamo la figura di mwbwuMeki Megara.

Architettura

Architettura religiosa

Una delle più importanti manifestazioni dell'architettura marocchina è quella religiosa. La mwbxcmwbxgmoschea è l'edificio in cui i credenti di fede musulmana si trovano per la preghiera ed è costituita da elementi comuni e ricorrenti:

• Il mwbxsmwbxwsahn, ovvero il cortile con la vasca per le abluzioni (v mwbx0Riad)
• il mwbx8mwbyariwaq, ovvero il portico
• La mwbyimwbymmuṣallā, ovvero la vera e propria sala dedicata alla preghiera
• Il mwbyumwbyymiḥrāb, ovvero la nicchia posta nella parete a indicare la direzione della mwbycMecca (mwbygmwbykqibla)
• Il mwbysmwbywminbar, ovvero il pulpito, presente nella moschea principale, da dove l'mwby0imam pronuncia il sermone
• Il mwby8mwbzaminareto ovvero la torre, normalmente in Marocco a base quadrata, utilizzata dal mwbzemuezzin per chiamare a raccolta i fedeli.

Un altro edificio oggetto dell'architettura religiosa è la mwbzmmadrasa,cite-ref-71[70] un edificio costruito spesso nei pressi di una mwbzgmoschea e in cui si insegnava la mwbzkmwbzoSharīa (Legge islamica) e la mwbzsteologia. Alcuni elementi architettonici sono simili quelli di una mwbzwmoschea, come la vasca delle abluzioni e la sala delle preghiere, altri sono invece tipici, come la galleria, al piano superiore, costruita intorno al cortile con le celle ospitanti gli studenti. Le decorazioni solitamente sono impreziosite dal frutto del lavoro di abili artigiani che hanno utilizzato mattonelle (mwbz0zullayj, o mwbz4Zellige) e stucchi "a stalattite" mwbz8Muqarnas.

Architettura urbana

Oltre all'architettura religiosa occorre anche citare l'architettura urbana con il mwbbasuq (o bazar) che, anche se a una prima vista può sembrare una costruzione di case senza criterio, in realtà è costruito secondo criteri caratteristici dell'architettura urbana dell'mwbbeAfrica settentrionale.

La struttura prevede un intreccio di vie alternativamente coperte per permettere di mantenere il clima al suo interno fresco e aerato. Il riferimento del mwbbmsuq è la mwbbqmoschea e intorno a essa si sviluppano i vari negozi con una rigorosa gerarchia dettata dalla merce posta in vendita. Pertanto si va dai negozi di candele e di oggetti di culto in generale, prossimi alla mwbbumoschea, per passare via via allontanandosi, ai librai, ai merciai e per finire, nei pressi delle mura, i negozi utili ai carovanieri.

Architettura berbera

Un discorso specifico va fatto a proposito di quella che è stata chiamata "mwbb8architettura berbera", che si esprime nel mwbcaksar e nella mwbceqasba (o kasbah).

Il mwbcmksar è un villaggio fortificato cinto da un muro con quattro torri con una sola entrata che porta alla via principale centrale normalmente coperta. Il muro di cinta risulta di terra nella parte inferiore mentre è di mattoni nella parte superiore dove finestre strette e lunghe consentono nel contempo l'ingresso della luce e una buona difesa da potenziali nemici.

La mwbcuqasba, simile al mwbcyksar, è una struttura più urbana dai colori intensi e dalle torri decorate modellandone l'impasto.

Il Riad

Per mwbcsmwbcwRiad si intende anche una particolare costruzione, nei tempi antichi generalmente a difesa, con pianta non circolare e giardino o "cortile" interno a cielo aperto: vi sono infatti fontane e fonti, anche riscaldate. Gli appartamenti, le varie sale e stanze necessari o conviviali sono quindi di cinta attorno a costituire, con arcate o archi, un edificio abitabile, talvolta con agio e comodità non sempre possibili.

Pare che la tradizione storica risalga, sin dall'antichità, appunto per proteggere oasi quando le sorgenti erano rare o poco fluenti.

Patrimoni dell'umanità

I siti di interesse culturale protetti dall'mwbdkUNESCO sono:

• Dal 1981 - mwbdwMedina di mwbd0Fès
• Dal 1985 - Medina di mwbd8Marrakech
• Dal 1987 - mwbeeKsar di mwbeiAit-Ben-Haddou
• Dal 1996 - Città storica di mwbeqMeknès
• Dal 1997 - Sito archeologico di mwbeyVolubilis
• Dal 1997 - Medina di mwbegTétouan (già nota come Titawin)
• Dal 2001 - Medina di mwbeoEssaouira (l'antica Mogador)
• Dal 2004 - Città fortificata portoghese di mwbewEl Jadida (l'antica Mazagan)
• Dal 2012.. - mwbe4Rabat, capitale moderna e città storica: un'eredità condivisa

Mitologia

Tipiche figure della mitologia marocchina sono mwbfeLalla Malika, spirito benvoluto e mwbfiAisha Kandisha, tipico spirito temuto del folclore marocchino. Altra tipica creatura, citata anche nel mwbfmCorano, viene chiamata mwbfqJinn.

Letteratura

Poeti

Molti i poeti nel periodo medioevale, soprattutto sotto la dinastia mwbfoMerinide.

Tra i poeti marocchini più noti c'è mwbfwMuhammad Awzal, un poeta religioso berbero vissuto nel '600.

Scrittori

Tra gli scrittori la cui fama è giunta fino in Europa possiamo ricordare:

• mwbgeTahar Ben Jelloun, nato nel 1944 a mwbgiFès, è uno scrittore franco-marocchino, impegnato nella lotta contro il razzismo. Riporta nei suoi romanzi i racconti, le leggende, i riti dell'area del Maghreb africano e gli antichi miti ancestrali;
• mwbgqMohamed Choukri (1935-2003), a volte indicato come Muhammad Shukri, è stato uno scrittore marocchino d'origine berbera, per due volte candidato al Premio Nobel per la letteratura;
• mwbgyFatema Mernissi (1940-2015), oltre che scrittrice, è stata docente di sociologia all'mwbgcUniversità Mohammed V di mwbggRabat e studiosa del mwbgkCorano.

Viaggi ed esplorazioni

Esploratori

Nell'ambito dei viaggi ed esplorazioni il Marocco ha una figura molto importante come quella di mwbhiIbn Battuta (1304-1368/1369), che fu anche giurista e storico: i suoi viaggi in Africa e Asia, e la sua opera maggiore, la mwbhmRiḥla (mwbhqViaggio), sono molto conosciuti anche in ambito internazionale.

Satelliti nello spazio

• 10 dicembre 2001: viene lanciato mwbhgMaroc-Tubsat, il primo satellite del Maroccocite-ref-72[71]
• 8 novembre 2017: viene lanciato il satellite Mohammed VI-Acite-ref-73[72]
• 21 novembre 2018: viene lanciato il satellite Mohammed VI-Bcite-ref-74[73]

In ambito spaziale ricordiamo la figura di Asmaa Boujibar, prima donna marocchina alla mwbisNASAcite-ref-75[74].

Musica

Musica arabo-andalusa (Al-Âla)

In Marocco la musica classica, sia che sia strumentale o vocale, è chiamata mwbkaarabo-andalusa, per via del suo sviluppo attorno all'anno 1000 nella mwbkeSpagna islamica. Le composizioni, in buona parte, sono organizzate in cinque movimenti dal diverso metro. Nella sua composizione l'orchestra presenta strumenti a corda come il mwbkirebab, uno strumento ad arco che viene considerato parte della famiglia dei liuti, l'mwbkmoud, uno strumento cordofono a manico corto anche questo membro della famiglia dei liuti, il mwbkqqanun, cetra trapezoidale con numerosi cori di corde tesi su un piano armonico di pergamena, il mwbkuviolino e vari strumenti a percussione. Inoltre una tipica forma musicale sorta in Marocco è rappresentata dal mwbkyMalhun.

Tra le cantanti marocchine che si sono distinte nel corso del XX secolo spicca mwbkgZohra Al Fassiya e nel XXI secolo mwbkkAhmed Chawki.

Reggada

La Reggada (in berbero: ⴰⵔⴳⴳⴰⴷⴰ, oppure Imdiyazen) è un genere musicale marocchino originario della mwbkwprovincia di Berkane, più precisamente della città mwbk0Ain Reggada (regione di mwbk4Oujda). Gli strumenti utilizzati sono: Adjoun, Tamja, mwbleGalal, mwbliGhaita e Zamar.

Dakka Marrakchia

La Dakka Marrakchia (o più semplicemente dakka, anche detta dekka, daqqa o deqqa) è una forma musicale rituale e folcloristica, tipica della città di mwblyMarrakech.

Ahidous

L’ahidous (in berbero: ⴰⵃⵉⴷⵓⵙ, mwblkaḥidus) è una danza tradizionale praticata dalle tribù berbere del mwbloMedio e mwblsAlto Atlante, in cui uomini e donne, affiancati gomito a gomito, formano linee morbide e ondeggianti, accompagnandosi con canti (in berbero mwblwizli, plurale mwbl0izlan) al ritmo del mwbl4bendir.

Gnawa

Con mwbmemusica gnawa (o mwbmignaoua) ci si riferisce in genere ad una peculiare sonorità tradizionale praticata dai mwbmmGnawa, un gruppo etnico discendente dagli schiavi neri subsahariani.

Hait

Il Hait (o Hayt) è una musica tradizionale di gran espressione corporale ed un marcato ritmo creati principalmente con flauti e tamburi come il mwbmydarbuka.

Abbigliamento

Una tipica tunica del Marocco, generalmente di colore blu, viene chiamata mwbmkGellaba.

Gastronomia

La cucina marocchina è estremamente varia, grazie all'interazione con altre culture e nazioni nei secoli. La cucina marocchina ha come base, secondo molte leggende, il cibo tipico dei nomadi (pecora, verdure e datteri) ed è soggetta a influenze mwbngberbere, mwbnkmediterranee, mwbnoarabe e mwbnsfrancese e si differenzia in base alla regionalità che va dal nord al sud, dalla costa all'entroterra, dalle zone montane al deserto.

I piatti che ne derivano sono un concentrato di vari sapori che vanno dal dolce al salato. In un piatto unico è possibile trovare carne, frutta e verdura, condita anche con dello zucchero.

Tipici piatti sono il mwbn4tajine, il mwbn8couscous, la mwboapastilla, la mwboeharira e i mwboimerguez (salsicce di carne bovina o ovina).

Il Marocco è molto ricco di varie spezie, tra i quali l'mwboqharissa.

Lungo la costa è possibile gustare sia crostacei come l'mwboyastice, l'mwbocaragosta e i mwboggamberoni sia altri tipi di pesce come mwboksardine e mwboosogliole. In ogni strada è facile imbattersi in venditori di fichi d'India e datteri ma anche asparagi selvatici.

Mandorle, miele e zucchero sono la base di molti dolci marocchini: tipici dolcetti sono le "corna di gazzella" dove la pasta di mandorle si mescola con l'estratto dei fiori d'arancio. È possibile trovare anche ottima pasticceria con cioccolata nonché biscotti caratteristici oltre a differenti varietà di croccantini.

Dolce tradizionale è la "pastilla au lait" con sfoglie, una crema di latte, mandorle tritate e, talvolta, estratto di rose e mwbo0cannella. Assai prelibata è la crema dolce di mwbo4Argan.

La bevanda tipica del Marocco è il mwbpatè alla menta o con gelsomino che hanno anche un tipico rito di preparazione.

Cinema

In ambito cinematografico importanti riconoscimenti internazionali sono andati a film come mwbpuIl caftano blu (2022), della regista mwbpyMaryam Touzani, film entrato, nel 2023, nella Short-list dei nove candidati per l'Oscar al miglior film straniero, o ancora mwbpcLes Chevaux de Dieu (2012) diretto da mwbpgNabil Ayouch. Altri registi noti mwbpkJillali Ferhati e mwbpoDaoud Aoulad-Syad. Nel 2012 un film marocchino mwbpsOmar m'a tuer diretto dal regista mwbpwRoschdy Zem è entrato nella Short-list dei nove candidati per l'Oscar al miglior film straniero

Televisione

Il principale canale pubblico di iniziativa privata è mwbp82M, un canale dedicato alla curiosità, all'intrattenimento e all'informazione e alla conoscenza.

Mentre la società pubblica mwbqeSNRT offre i seguenti canali:

• mwbqqAflam Assabiâa, canale dedicato al cinema internazionale e al cinema marocchino;
• mwbqyAl Aoula, primo canale marocchino per fondazione e secondo per ascolti;
• mwbqgAl Maghribiya, canale dedicato ai marocchini residenti all'estero;
• mwbqoArrabia, canale dedicato alla cultura e all'educazione per i ragazzi;
• Arryadia, canale dedicato allo sport;
• mwbq4Assadissa, canale dedicato alla cultura e alla religione islamica;
• Laayoune TV, canale dedicato alla cultura Sahrawi;
• mwbriTamazight TV, primo canale dedicato alla cultura berbera.

Festività

Il mwbrucalendario islamico è lunare pertanto le festività islamiche non hanno giorni stabiliti per tutti gli anni. Le principali sono:

• mwbroʿĪd al-fitr
• mwbrwRamadan (mese celebrativo e dedicato al digiuno)
• mwbr4Mawlid (giorno di nascita di mwbr8Maometto, che ricorre il 12 del mese lunare di mwbsaRabi' al-awwal)

Mentre le mwbsifeste nazionali sono:

| Data | Nome | Significato |
|---|---|---|
| 1º gennaio | Capodanno | Celebrazione internazionale dell'inizio di un nuovo anno |
| 1º maggio | Festa del Lavoro | Ricorrenza internazionale della festa dei lavoratori |
| 30 luglio | Festa del trono | Giorno dell'incoronazione del Re Mohammed VI , nel 1999 |
| 20 agosto | Rivoluzione del re e del popolo | A seguito dell'esilio in Corsica, su obbligo della Francia, di Re Mohammed V e della sua famiglia, nel 1953 |
| 21 agosto | Festa della Gioventù | Festività dedicata ai giovani, componente rilevante del paese, coincidente con la celebrazione del compleanno di Re Mohammed VI |
| 6 novembre | Anniversario della Marcia verde del 1975 | A seguito della marcia che ha varcato il confine del Sahara Occidentale , conteso in quel periodo, con la Spagna |
| 18 novembre | Festa dell'Indipendenza (عيد الاستقلال) | Giorno dell'intronizzazione e del discorso del Re Mohammed V , ritornato dall'esilio con la sua famiglia due giorni prima, nel 1955, che segna la fine dei protettorati francese e spagnolo nel 1956 [ 75 ] |

Note

Annotazioni

cite-note-10N 1. La sovranità marocchina sul Sahara Occidentale non è riconosciuta da gran parte della comunità internazionale.

Fonti

cite-note-11. Per quanto concerne il solo mwbwmProtettorato francese del Marocco.
cite-note-22. Tecnicamente, per quanto concerne il mwbwcProtettorato spagnolo del Marocco (ad esclusione di mwbwgCeuta, mwbwkMelilla e le mwbwomwbwsPlazas de soberanía), dall’mwbwwImpero spagnolo, in quanto sottoposto ad un regime di mwbw0protettorato insieme alla mwbw4Zona internazionale di Tangeri che, pur mwbw8porto franco gestito da un’amministrazione internazionale, dipendeva comunque dal protettorato, mentre per quanto concerne il mwbxaSahara spagnolo propriamente dalla nazione spagnola, in quanto esso era pienamente integrato con il continente attraverso il rango di mwbxeprovincia.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su maroc.ma.
• (ES) Sito ufficiale, su maroc.ma.
• (FR) Sito ufficiale, su maroc.ma.
• (BER) Sito ufficiale, su maroc.ma.
• (AR) Sito ufficiale, su maroc.ma.
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